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Strisciante esercito di parole
marcia in groppa al serpente folle,
incantatore di uomini e imperatore delle menti.
Piombando dritto al cuore.
Squarciandolo di lampi spenti.
E ciò che lascia è un germogliare d’inchiostro
sopra la traccia fertile del pazzo
che coltivando terre innevate di carta
disegna il demone angelico nostro.
Poeta in un’anima.
Tesoro di un mostro.
** la foto è stata scattata nel Parco di Villa Strozzi a Firenze
Michele Filipponi

Presso l'arena
una
lucertola
dalla coda coperta di sabbia.
Sotto
una foglia
la sua testa
di foglia.
Da qual pianeta
o fuoco
fredda e verde
sei caduta?
Dalla luna?
Dal freddo più lontano?
O dallo
smeraldo
salirono i tuoi colori
al rampicante?
Del tronco
tarlato
sei
vivissimo
germoglio.
Freccia
del suo fogliame.
Nella pietra
sei pietra
con due piccoli occhi
antichi:
gli occhi della pietra.
Vicino
all'acqua
sei
fango taciturno
che scivola.
Vicino
alla mosca
sei il dardo
del dragone che annichila.
E per me,
l'infanzia,
la primavera
presso
il fiume
pigro,
sei
tu.
** la foto è stata scattata nel Parco di Villa Strozzi a Firenze
Pablo Neruda

come un bruco aspetto
aspetto in silenzio di diventare farfalla
penso alle mie ali che danzeranno nel vento
immagino di spiccare il volo e andarmene lontano
poi vedo arrivare la notte
un altro giorno è passato
niente è cambiato
come un bruco aspetto
aspetto ancora, mi illudo e spero
vicino a me un piccolo fiore
anche lui voleva sbocciare
verso il sole tendeva il suo gambo
le sue radici troppo corte
quando è arrivato il vento
insieme al suo sogno si è spento
come un bruco aspetto
ammiro con invidia le altre farfalle
osservandole da vicino mi fermo a pensare
come condannati a morte vestiti a festa con costumi colorati
danzano in aria con volto sofferente
non hanno più sogni da realizzare
mentre io sono ancora libera di sognare
** la foto è stata scattata nel Parco di Villa Strozzi a Firenze
Gloria Selciato

Da una grossa lattuga
da poco sterrata
sguscia pian piano
una vecchia lumaca.
La notte è arrivata
e con calma esemplare
la ghiotta insalata
incomincia a mangiare:
lambisce le foglie,
ne assaggia il sapore,
sul ciostro * s'allunga
con grande fervore.
Un bruco la sfiora
e la sta per lambire,
lei rientra nel guscio
e non vuol più uscire.
La luna, sorniona,
sta in cielo a guardare
e la lenta lumaca
non "ri-esce" a mangiare,
ma un raggio di sole
si riflette sul ciostro:*
lei sortisce dal guscio
e ripara nel bosco.
* Termine dialettale per indicare cespo
** la foto è stata scattata nel Parco di Villa Strozzi a Firenze
Domenico De Marenghi

Lo sciocco cerca la felicità lontano,
il saggio la fa crescere ai suoi piedi.
J. Openheim

Con le vesti color vinaccia e certamente senza ombrello, i monaci tibetani hanno un portamento decisamente diverso da quelli laotiani che si concedono la comodità di placide passeggiate sotto un sole caldo ed avvolgente.
Ma è proprio vero che l'abito non fa il monaco: la spiritualità è la stessa e la dolce armonia del vivere risplende in ambo i sorrisi.
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Susanna l'ho conosciuta ai tempi dell'Università mentre, ancora al Conservatorio, performava i fiati nel gruppo jazz delle Girl Talk - un quintetto di sax tutto al femminile - mi ha fatto un piacere incredibile in questa notte di San Giovanni, il patrono di Firenze, incontrarla nel concerto dei Bizantina nel meraviglioso contesto della Limonaia di Villa Strozzi.

In periodi di clrisi anche i visitatori sono un bene a rischio di estinzione, ecco come ha pensato di preservarli un artista alla Collezione di arte ambientale Gori nella Fattoria di Celle (PT).

Non pare anche a voi che in certi scorci di vita quotidiana Lucca rifulga di una atmosfera vagamente parisienne?
